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Intorno a noi / Caserta e dintorni

I giardini del Parco sono stupendi,

in armonia perfetta con un lembo di terra che è tutto un giardino.

J.W. Goethe, 1787

 

L’ampia distesa pianeggiante del casertano, l’area che gli antichi chiamarono Campania felix per la posizione privilegiata e la fertilità del suolo, ospita uno dei monumenti più celebri e visitati al mondo: la splendida Reggia di Caserta, uno dei più sontuosi palazzi che mai sovrano abbia costruito.

Nel 1750 Carlo di Borbone decise di erigere una reggia che potesse competere con le grandi residenze dei sovrani europei, in particolare con Versailles, e diventare il centro ideale del nuovo regno di Napoli. Il progetto dell’imponente costruzione fu affidato all’architetto Luigi Vanvitelli.

L’immensa dimora comprende quattro cortili e migliaia di ambienti, cappelle, musei, teatri. Nel parco, esteso 120 ettari, vi sono viali, fontane, la Grande Cascata e numerose costruzioni.

Si accede all’interno del palazzo attraverso lo scalone d’onore, invenzione dell’arte scenografica settecentesca, e, attraversando il vestibolo, si giunge agli appartamenti reali. Di fronte allo scalone d’onore si apre la Cappella Palatina, l’ambiente che più di tutti mostra una chiara analogia con il modello di Versailles.

A sinistra della Cappella si aprono gli Appartamenti Reali, decorati fastosamente con marmi e pitture, arredati con mobili e suppellettili d’epoca. Tra gli ambienti più rappresentativi si segnalano la Sala degli Alabardieri, la Sala delle Guardie del Corpo e la Sala di Alessandro, detta “Sala di marmi”, nelle cui vicinanze è visitabile la mostra permanente d’arte contemporanea Terrae Motus.

Si passa poi all’Appartamento nuovo - o dell’Ottocento -, con la Sala di Marte, la Sala del Trono e l’appartamento del Re con la Sala del Consiglio. L’appartamento murattiano conserva gli arredi in stile impero provenienti dal palazzo Reale di Portici, dimora prediletta da Gioacchino Murat e Carolina Bonaparte. Infine si apre l’appartamento vecchio - o del Settecento - con i due ambienti destinati a Ferdinando IV di Borbone e l’appartamento di Maria Carolina.

Nel lato occidentale della Reggia vi è, infine, il Teatro di Corte, tempio della musica e delle feste che si svolgevano a corte: esempio di rara bellezza di architettura teatrale settecentesca.

Se il Palazzo Reale è un vero tripudio di architetture e decori, il Parco ne rispecchia l’imponenza nelle fontane maestose, nella raffinatezza dei giochi d’acqua, nel verde che si perde all’orizzonte. Di forte impatto è il viale centrale abbellito da fontane, cascate e gruppi scultorei incastonati nella geometria di boschi, prati e aiuole fiorite. La sequenza delle acque culmina scenograficamente con la Grande Cascata, detta fontana di Diana. Tra i tanti luoghi di svago dei Borbone è da ricordare il Giardino Inglese voluto dalla Regina Maria Carolina, caratterizzato dalla presenza di piante provenienti da diverse parti del mondo. Vi sono un laghetto suggestivo con la statua del Bagno di Venere e, secondo il tipico gusto romantico, finti ruderi abbelliti da statue. 

 

Il ‘Sito Reale’ è completato dal vicino borgo di San Leucio (famoso per la produzione di sete di alta qualità) con il suo elegante Casino Reale del Belvedere, sede di importanti manifestazioni culturali.

 

Indimenticabile è poi la visita a Casertavecchia, uno dei borghi medievali più suggestivi e meglio conservati d’Italia. Qui, tra stradine lastricate, palazzi gentilizi e chiesette antichissime, si sente ancora forte la presenza delle vecchie tradizioni. Una passeggiata a piedi nelle stradine medioevali dà quasi la sensazione di tornare indietro nel tempo. Al centro dell’abitato è la Cattedrale di San Michele, magnifico esempio di architettura arabo-normanna.

 

Questa vasta zona della provincia di Caserta presenta numerosi altri luoghi ricchi di interesse storico e artistico: dai resti romani di Santa Maria Capua Vetere, Calvi e Sessa Aurunca alle testimonianze medioevali di Aversa e Capua.

 

Proprio non lontano da quest’ultima si trova uno dei maggiori monumenti medioevali d’Italia: la basilica di Sant’Angelo in Formis. Fu fondata nel X secolo sui resti di un tempio dedicato a Diana, ma riedificata dal 1072 per volontà dell’abate di Montecassino, Desiderio. L’interno a tre navate e tre absidi è ricoperto di coloratissimi affreschi: un ciclo di pitture unico in Italia meridionale.

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