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Intorno a noi / Costiera Amalfitana

Il giorno del giudizio, per gli amalfitani che andranno in

paradiso, sarà un giorno come tutti gli altri.

Renato Fucini, 1878

 

La bellezza incomparabile della Costiera Amalfitana incanta da secoli i viaggiatori di ogni angolo della terra. Il verde rigoglioso delle sue terrazze sospese sul mare scintillante e l’inestimabile patrimonio storico artistico ne fanno uno dei luoghi più celebri del mondo.

I paesini che costellano la “divina costiera” sono tutti da esplorare, lasciandosi incantare dal mare blu, dai panorami stupefacenti, dalle bellezze artistiche e, naturalmente dalla vivace vita mondana. 

Gli amanti delle escursioni troveranno il loro paradiso all’interno del Parco regionale dei Monti Lattari, con un sistema segnalato di 34 sentieri che percorrono il territorio, tra i quali il più suggestivo è il “Sentiero degli Dei”, nome assolutamente appropriato. 

 

Positano 

Positano colpisce profondamente. È un posto di sogno che non vi sembra vero

finché ci siete ma di cui sentite con nostalgia tutta la profonda realtà quando l’avete

lasciato.

John Steinbeck, 1953

 

Incastonato nella montagna, avvolto dalla ricca vegetazione mediterranea, Positano è un borgo così pittoresco da sembrare una scenografia teatrale spontanea, una sorta di presepe vivente costituito da una cascata di casette multicolori digradanti lungo il pendio.

Le abitazioni, addossate le une alle altre, sono tinte in colori pastello, dando l’impressione di una pietra preziosa sfaccettata: non a caso Positano viene chiamata “la gemma della divina costiera”.

Dalla Marina Grande, un’ampia spiaggia dalle acque color smeraldo, la veduta è bellissima sia verso il mare che verso il paese che si inerpica sulla montagna.

Positano è, inoltre, sinonimo di moda estiva. Nel dedalo di viuzze si è realizzato il miracolo della moda “made in Positano”: decine di boutiques espongono capi estrosi ormai noti in tutto il mondo.

Tutto ciò concorre a rendere Positano uno dei borghi più ricchi di fascino e ammirati dal turismo internazionale.

 

Amalfi 

Il centro principale e l’anima storica della Costiera è Amalfi, l’antica Repubblica Marinara. Tranquillamente sospesa tra cielo e mare, Amalfi, guardata dal porto, sembra racchiusa nel cavo di una mano. In alto lo scenario dei monti, tutto punteggiato dalle casette colorate, come una sorta di quinta teatrale; in basso, una trama pittoresca di vicoli e scale, fino alla grande piazza dove dall’alto della famosa scalinata si erge la maestosa sagoma del Duomo.

Una scenografia unica, dove le memorie storiche s’intrecciano a bellezze naturali indimenticabili.

I pittoreschi vicoli di Amalfi ospitano oggi un gran numero di turisti, ma un tempo hanno vissuto i fasti della potente Repubblica Marinara, che visse il suo periodo di massimo splendore tra il X e il XII secolo; ricca e popolata, Amalfi intratteneva traffici attivissimi con l’Oriente ed era una delle grandi potenze economiche del tempo. Presso il Museo Civico si conserva un prezioso documento di questo passato glorioso: la Tabula Amalphitana, il primo codice di navigazione della storia.

L’abitato di Amalfi è caratterizzato dal celebre Duomo (IX secolo). La sua posizione scenografica, alla sommità di una ripida scalinata che si apre tra le case raccolte attorno a una piccola piazza, conferisce una nota particolare al centro storico di Amalfi.

Colpisce l’imponente facciata policroma della chiesa, illuminata da smalti e mosaici e dal timpano dorato. Tracce di un Medioevo fortemente arabeggiante si ritrovano nell’elegante Chiostro del Paradiso, ulteriore testimonianza della ricchezza, anche culturale, derivanti dal grande potere di Amalfi. Dal chiostro si accede alla Cappella del Crocifisso, nella quale è stato allestito il Museo Diocesano. Nella Cappella è l’ingresso alla Cripta risalente al XIII sec. Il complesso architettonico è uno dei principali esempi del romanico in Campania, con le sue particolari peculiarità riscontrabili in altri monumenti della zona di influenza amalfitana.

Amalfi è famosa, inoltre, anche come patria della lavorazione della carta a mano. Le botteghe artigiane esportano i propri prodotti, ancora oggi, in tutto il mondo.

  

Ravello 

Una delle gemme della Costiera Amalfitana è Ravello, il cui nome è già immortalato nel Decamerone di Boccaccio.

Ravello offre gioielli architettonici di rara eleganza. Basti pensare al Duomo (XI secolo) dedicato a san Pantaleone, ricco di tesori artistici come le porte bronzee e gli straordinari amboni decorati a mosaico.

Sulla destra del Duomo una torre quadrata introduce alla celebre Villa Rufolo.

Fu costruita nell’XI sec., quando la famiglia Rufolo decise di edificare l’emblema del proprio potere. Nel 1851 il nobile scozzese Francis Nevile Reid, grande cultore dell’arte, acquistò la villa e incominciò il restauro. 

Immerse in un vasto parco di flora mediterranea ed esotica, le strutture originarie della villa risalgono al XIII secolo; ancora oggi sono evidenti aspetti architettonici arabo-siculi. Splendido il colonnato policromo arabeggiante del chiostro. Il giardino è uno dei più belli della Campania. La natura e l’opera dell’uomo concorrono a creare un’atmosfera di estrema suggestione fatta di viali fiancheggiati da tigli e cipressi e coloratissime cascate di fiori. Dal belvedere appare sconfinato il mare. Nel giardino della villa si tengono ogni anno, d’estate, i concerti del Ravello Festival. Wagner trovò proprio nel giardino di Villa Rufolo ispirazione per il giardino di Klingsor del suo Parsifal. 

Altra meta  di grande suggestione è Villa Cimbrone. Venne acquistata nel 1904 da Ernest William Beckett, che la trasformò in una villa di eccezionale fascino. Ospitò personaggi celebri, da Winston Churchill a Greta Garbo. Un’atmosfera particolare si respira nel chiostro della villa, che presenta elementi antichi di stile arabo-siculo.

Il belvedere è una terrazza sull’infinito senza eguali nel mondo. 

Meritano una visita anche la chiesa di San Giovanni del Toro, costruita nel XII secolo, che accoglie un bellissimo pergamo adorno di ricchi mosaici, e quella di Santa Maria a Gradillo, del XII secolo. Interessante il Museo del Corallo.

  

Non c’è viaggio in Campania che non tocchi questa terra incantata, pervasa dal profumo intenso del limone, solcata da ripidi tornanti che scorrono tra cielo e mare.

Questa è la terra delle sirene, corteggiatrici di Ulisse, dove la natura è ancora selvaggia, il mare è color smeraldo e l'architettura regala lo spettacolo di grappoli di case aggrappate alla parete rocciosa e splendide chiese dalle cupole maiolicate. Amalfi, Ravello, Positano, Furore, Atrani, Vietri ... ogni insediamento lungo la Costiera Amalfitana è un assaggio di paradiso, ogni scorcio resta impresso nei cuori e nelle menti dei visitatori.

Tutto sorprende in questi luoghi unici al mondo. 

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