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Intorno a noi / Penisola Sorrentina

Immagino che il paradiso terrestre abbia press’a poco l’aspetto

del Capo di Sorrento. Davanti alla mia finestra si stende un

mare di smeraldo, boschi d’ulivi, d’aranci e di limoni si

arrampicano quasi fin sull’uscio di casa. Solo ora comincio

a riprendere i sensi davanti a tutta questa grazia di Dio.

Isaak E. Babel, 1931

 

Celebre in tutto il mondo, la Penisola Sorrentina - fin dal Settecento - ha conquistato ospiti illustri giunti in Italia sulle orme del Grand Tour.

Ma già molti secoli prima la mitezza del clima e il fascino degli ambienti naturali avevano sedotto i romani che qui, in età augustea, costruirono ville sontuose.

Questa parte di territorio, che si estende da Castellammare di Stabia a Punta Campanella, è un perfetto spartiacque fra i golfi di Napoli e Salerno.

Tra agrumeti, vigne e oliveti dolcemente digradanti verso il mare, il tortuoso profilo della costa, curva dopo curva ci regala bellezze naturali di grande fascino.

Arte, natura e tradizione caratterizzano i numerosi centri abitati della Penisola.

Vico Equense, famosa per le stazioni termali e per la pizza “a metro”, conserva numerose testimonianze del passato come la chiesa dell’Annunziata, l’unica chiesa gotica nella Penisola Sorrentina, e il Castello Giusso, fondato dagli Angioini.

Da Vico Equense la strada statale diventa tortuosa, seguendo le pendici sinuose dei Monti Lattari e arrivando fino a Meta, località balneare, nota per le sue belle spiagge.

La Costiera prosegue passando per Piano di Sorrento e Sant’Agnello, terrazze naturali di roccia tufacea da cui è possibile ammirare la vicina Sorrento e il profilo di Capri.

Subito dopo si arriva alla località più celebre della costiera: Sorrento.

La città, costruita su un costone di tufo, è di origine greca, come rivela il suo impianto a scacchiera. Sull’antico asse stradale si trova piazza Tasso, dedicata all’autore della Gerusalemme Liberata, che qui nacque nel 1544. Cuore di Sorrento, la piazza si apre da un lato verso corso Italia, la strada dello shopping, e dall’altro verso il Museo Correale, definito dall’archeologo Amedeo Maiuri “il più bel museo di provincia d’Italia”. Il museo ha sede in una bella dimora settecentesca a picco sul mare, circondata da un ricco giardino di agrumi. Il percorso museale si sviluppa su più piani: oggetti realizzati dai maestri della tarsia lignea sorrentina, dipinti e arredi, orologi antichi, porcellane orientali, maioliche italiane e straniere.

L’antico centro storico di Sorrento ospita anche importanti edifici religiosi come la Cattedrale, dedicata ai Santi Filippo e Giacomo e sorta sulle rovine di un antico Tempio romano, la basilica di Sant’Antonino, famosa per il presepe settecentesco e la chiesa di San Francesco d’Assisi con il suo suggestivo chiostro medievale.

Da qui si raggiunge la Villa Comunale, un giardino pubblico a picco sul mare che offre uno spettacolare panorama sul golfo di Napoli.

Dalla villa una stradina lastricata porta alla Marina Piccola, dotata di numerosi stabilimenti balneari e di un porto da dove partono traghetti e aliscafi per Capri e Napoli.

Per un tuffo emozionante fra natura, archeologia e leggenda, il posto giusto sono i Bagni della regina Giovanna, uno specchio d’acqua separato dal mare da un arco naturale aperto nella roccia. Le rovine sono probabilmente quelle della villa di Publio Vedio Pollione, ricco patrizio romano, ma la leggenda narra che qui Giovanna d’Angiò si incontrasse con i suoi amanti.

Da Sorrento, la strada costiera, fra agrumeti, uliveti e scorci panoramici, porta in 7 km a Massa Lubrense, una delle più apprezzate località di villeggiatura della Penisola.

Questo tratto di costa, fino e oltre Punta Campanella, è molto suggestivo: baie, insenature, grotte si aprono su uno specchio di mare popolato da una fauna ricchissima e da alghe multicolori.

 

La Costiera Sorrentina è un luogo ricco di natura, tradizioni, eccellenze gastronomiche ed eventi mondani. Il modo migliore per visitarla è passeggiare senza fretta tra le grandi vie dello shopping e i caratteristici vicoletti, magari fermandosi per assaggiare un bicchierino di Limoncello oppure sedendosi a riposare su una panchina affacciata sul meraviglioso Golfo di Napoli. 

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